giovedì 25 aprile 2019
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Io ragazza madre

Io ragazza madre

Di Elisa Formisano

Al giorno d’oggi è molto frequente sentir parlare di ragazze madri. Io per prima ne sono l’esempio. Ciò che queste ragazze devono sopportare ogni giorno sono parole colme di astio regalategli dalla gente che le circonda.

Le frasi più comuni che siamo obbligate a sentirci dire sono: «perché l’hai voluto tenere?», «Sai che la tua adolescenza è finita?»,«ma l’hai voluto o è capitato?». Il tutto accompagnato da sguardi sprezzanti o di pietà. 

Purtroppo quella in cui viviamo è un’epoca colma di ignoranza e menti chiuse che si scandalizzano per queste piccolezze facendoci sentire in continuo disagio. A parer mio il vero scandalo sono le persone che non capiscono la situazione delicata nella quale si trovano queste ragazze riempiendoci in continuazione di quelle domande e quegli sguardi sprezzanti che tanto ci mettono a disagio.

Essere ragazze madri non è una situazione spiacevole come molti contrariamente dicono. Uno dei lati più belli è il poter crescere insieme al bambino; è il potergli essere, oltre che madre, sorella, amica e confidente. Noi adolescenti sappiamo benissimo cosa voglia dire non essere capiti dai genitori; ecco perché noi ragazze madri, uscendo da questo periodo, riusciamo meglio a comprenderli.

Chi scrive non ha il fine di invogliare le ragazze al procreare in giovane età, è corretto usare sempre le giuste precauzioni. Ma è importante aprire le menti di quelle persone, adulte, che non comprendono la nostra situazione, non curandosi del fatto che anche nella scorsa generazione era frequente procreare in giovane età. 

A quelle ragazze che rimangono sole, bisogna dire di non mollare e di continuare a lottare per il proprio futuro e quello del bambino, con o senza un compagno al proprio fianco. Non è necessario ricorrere all’aborto solo perché non si ha un compagno. Oggi sono molte le ragazze che vogliono tenere il proprio bambino, ma non lo fanno per paura di rimanere sole senza un uomo al loro fianco.

Io stessa ho avuto paura, ma un consiglio che mi sento di dare a queste ragazze è: parlare, parlarne con i propri genitori o con qualcuno che in questa situazione c’è già passato. A tutte quelle ragazze madri che sono rimaste senza un uomo al loro fianco, non arrendetevi! Avere un bambino in giovane età non è una cosa brutta come molti dicono, anzi, è un evento davvero bello. 

Ci sono momenti in cui io stessa rimpiango la mia spensieratezza adolescenziale ma poi mi basta guardare quel visino che mi guarda e mi sorride con occhi pieni di gioia e che mi provocano una serenità e una felicità unica, e che nessuno mai potrà dare. Solamente vederla mi riempie il cuore, non facendomi più pensare a nient’altro. Non c’è cosa più bella che vederla crescere insieme a me nonostante tutto e tutti.