venerdì 13 dicembre 2019
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Internet e i giovani

Internet e i giovani

“Sento la necessità di distaccarmi da questo parallelismo Reale-Virtuale che a oggi facciamo finta che combaci, considerando Facebook una realtà. No. C’è chi sa gestirlo, chi invece ne è vittima. Basta aprire la Home per fare una distinzione delle due tipologie e rendersi conto, come me, che sta degenerando il tutto. Io provo ad andarmene, per me, per costatare la veridicità dei miei rapporti, per fare una prova del nove e acquisire più consapevolezza del mio tempo che si perde sostanzialmente stando al computer. Sto imponendo una morale più o meno condivisibile e che vuole invitare a far riflettere. Ho espresso cosa comporta stare qui i giorni scorsi e non cambio idea. Per chi volesse trovarmi lo potrà fare nella vita reale fatta, vi posso assicurare, di fantastiche “foto profilo” e conversazioni da “post” con tanti “mi piace” che equivalgono alle stime, udite udite: con un semplice caffè al bar. Io la voglia di conoscere gente nuova l’ho sempre avuta ma guarda caso su Facebook non ho mai conosciuto nessuno veramente, anzi tante volte è stato motivo di litigi, e non nego di aver spiato le persone, come mi sono sentito spiato io, e come ho criticato sono stato criticato anch’io con la più totale ignoranza di chi mi spuntava davanti allo schermo. Magari ho sbagliato a giudicare senza conoscere, ma questa è una vetrina e c’è il rischio di guardare solamente alla superficie, io l’ho fatto, e lo state facendo anche voi in questo momento. Tanti leggeranno questo pensiero senza nemmeno commentare, io non lo saprò; è triste. Come è triste una persona profonda in mezzo a tante teste vuote che non la ascoltano. Trovo ancor più triste stare ancora qui, in questo social network che trovo anti-sociale. Possiamo equilibrarne l’utilizzo ma l’uso sarà sempre quello di farci i fatti degli altri e far fare agli altri i fatti nostri. NON PRENDIAMOCI IN GIRO. Perciò usciamo con il sole e con la pioggia, è bello. Chiamiamoci, se non possiamo vederci, e sarà meglio. Buona permanenza. A chi non ha il mio numero sono disposto a darlo, non voglio alcun vincolo. E’ un arrivederci comunque, ma al più tardi possibile.”