mercoledì 22 settembre 2021
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Siamo alberi infiniti

Siamo alberi infiniti

Siamo alberi infiniti

“Cette chambre n’a plus de parois, mais des arbres oui, des arbres infinis.”
Mi piace correre per cercare il vento e trovarlo per ascoltare i fischi e le voci di coloro che hanno intrapreso questo stesso cammino.
Ognuno è in fioritura e ci cerchiamo – folli – in cerchio, tutti con il nostro linguaggio, capendoci sempre; alzando le mani, gli occhi, la testa: al cielo; verso il sole di giorno, verso la luna e le stelle di notte, ora che si vedono… ora che sento ti toccarle e ora che sono già qui vicine. E io m’innalzo a loro.
Nel cielo cerco qualcosa e vedo un’ape volare e degli uccelli sognare. Nel cielo anche fili d’aria che dall’alto scendono correndo, attraversando i corpi, fendendo il silenzio di giorni bui che in fondo ci piacciono tanto. E nella corsa vedo corpi che incombono, che migrano nutrendosi di alcuni, diventandone e alimentandone altri. Vedo sguardi distesi che salutano, e persone verginali in terre nuove, messe lì a germogliare con semi umani.
Qui; lontano dalla città, in questo piccolo Pianeta Verde di arte e di amicizie si vive di nuovo, si vive vero.
Sono un albero in fuga con radici profonde e rami alti, ormai lontani.
Questa stanza non ha più pareti, ma alberi infiniti”, stellari come tutti noi, qui, stasera. Come se fosse per sempre.

Alessandro Di Liberto