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Speciale Giffoni Film Festival

La... mediacronaca dell'esperienza dei ragazzi di ISIS al Festival su questo blog.
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I primi amici di Iammonline
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Nicoletta Romanoff
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Gianluca Grignani
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Speciale Giffoni Film Festival
L'esperienza dei ragazzi di ISIS, giurati al Giffoni Film Festival
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sabato, 26 luglio 2008


Prime "importanti" a Giffoni - "Onestamente non ce la faccio più"

La recensione di Giovanna Barreca, giornalista di nonsolocinema.com , rivista online di informazione cinematografica e culturale



Nella foto: Un momento della presentazione con Luca Apolito, conduttore della giuria Y-gen ed i giovani protagonisti del documentario di Iammonline



(Giffoni Film Festival, 22 luglio 2008)

I film di finzione continuano a susseguirsi al Giffoni film festival ma nel laboratorio Y GEN LAB arriva prepotente la forza del documentario e del racconto... Nel laboratorio di oggi, alle 18.30 è stato proiettato un piccolo capolavoro per intensità narrativa, il corto Onestamente non ce la faccio più.

La telecamera è stata messa al servizio di 10 ragazzi provenienti da Palermo, Lecce, Eboli e Napoli che hanno partecipato al progetto “Giovani, legalità, ….Iammonline” promosso dal Dipartimento Giustizia minorile – direzione generale per gli interventi di giustizia minorile - e finanziato dal Pon “Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” che si pone come obiettivo quello di offrire opportunità di socializzazione e di inclusione socio-lavorativa a giovani presi in carico dai servizi della giustizia minorile o a rischio di coinvolgimento in attività criminose, attraverso l’attivazione di laboratori multimediali di comunicazione. Coproduttori sono l’associazione “Inventare insieme” e il GFF.

Il reportage dura 12 minuti: “Abbiamo dovuto sacrificare il racconto di alcuni ragazzi sperando che nascano in sala post-proiezione spunti per riflessioni e approfondimento” - precisa Luca Apolito del GFF presente in sala con alcuni ragazzi protagonisti e con la dottoressa Serenella Pesarin, direttore generale per gi interventi di giustizia minorile. “Gli altri protagonisti non sono presenti perché impossibilitati a lasciare i loro lavori che in alcuni casi gli permettono di mantenere tutto il loro nucleo familiare”.



Nella foto: La dott.ssa Serenella Pesarin, direttore generale del Dipartimento Giustizia Minorile, durante il suo intervento


A parte piccoli interventi di personaggi “famosi” passati nella precedente edizione del festival, nucleo
fondamentale del corto e parte che colpisce maggiormente i ragazzi in sala è il racconto autobiografico e le riflessioni fatte proprio dai loro coetanei. Giovani che ammettono quanto è difficile farcela onestamente. “Per quanto tu ci possa provare... non puoi riuscirci”.

Olsian gela la platea quando ammette alla telecamera di essere entrato illegalmente nel nostro paese dopo la morte del padre, di non aver potuto studiare anche se lo desiderava tanto: "Mia madre lavorava in Albania dalle 10 del mattino alle 10 di sera e guadagnava 35 euro al mese e non poteva mandarmi a scuola. All’età di 11 anni sono arrivato in Italia e per 2 anni ho vissuto per strada cercando di vivere rispettando la legge anche se immaginerete come sia stato difficile per un bambino ritrovarsi per strada da solo”.



Nella foto: Uno dei momenti più commoventi della presentazione: l'abbraccio di Anisa, connazionale di Olsjan, alla fine del dibattito


Luca dichiara: “Sembrerà banale, ma pensiamo che il modo più efficace e diretto per fare conoscere determinate realtà sia attraverso il racconto diretto, attraverso l’incontro e il coinvolgimento di più ragazzi”.

E viste le reazioni sembra che il risultato sia stato raggiunto.

Il corto verrà proiettato in diverse scuole della penisola. Verranno realizzati altri video: “Altri racconti che ci auguriamo aiutino i ragazzi di tutta Italia a capire la realtà vissuta da decine di migliaia di loro coetanei”.






Il testo dell'articolo all'indirizzo http://www.nonsolocinema.com/Kidogo-Un-bambino-soldato-e_11902.html

martedì, 22 luglio 2008

Oggi a Giffoni Valle Piana,
in occasione della 38ª edizione del Giffoni Film Festival
nella sezione Y GEN (Y GEN LAB Project)
presentazione del reportage

Onestamente... non ce la faccio più

Giovani, legalità... Iammonline

Presso la Cittadella del Cinema - Sala Truffaut
ore 18.30

venerdì, 27 giugno 2008

Erano le 9:30, Paolo è venuto a prenderci ad Eboli, ci siamo fermati al bar e siamo partiti per Giffoni; lì abbiamo incontrato gente di Palermo, Napoli, Lecce, Bari. Ci siamo conosciuti meglio e ci siamo alloggiati a Terravecchia, una camera grandissima: quattro letti, un bagno ed una cucina.

Pietro Paolo e - in primo piano - AntonioPietro Paolo da Napoli e - in primo piano - Antonio


Abbiamo preso un pulmino e siamo scesi a Giffoni alla Cittadella dove abbiamo conosciuto ragazzi in gamba che girano dei film. Poi ci siamo messi a cerchio ed ognuno di noi ha raccontato la propria vita da quando era piccolo.

Antonio alla sua prima intervista...Antonio alla sua prima intervista...


La maggiorparte sono stati sfortunati: chi aveva una famiglia che non aveva soldi, chi che spacciava, chi per sfamarsi andava a rubare.

Arriva l’orario di mangiare: il pranzo era semplice e torniamo alla Cittadella, dove fanno un’intervista a tutti noi e ci domandano:
1. Giffoni cosa rappresenta per noi.
2. Onestamente non ce la faccio più.
3. Un mito oppure un cantante che ci appassiona.

Poi abbiamo scritto sul quaderno tutto quello che avevamo fatto in tre giorni.

Antonio e Gerardo da EboliAntonio e Gerardo da Eboli


Antonio Denigris

giovedì, 26 giugno 2008

Aggia scrivere n'ata vota
Comme me sfasterio pero’ l’aggia fa……..obblicatorio
Pero’ è bello….Giffoni
'O paese d''o cinema tanta gente
Ca ride e pazzea
‘a felicità
'A cosa cchiu’ bella ca po’ esistere
Sentenno ‘a musica
Se penza
‘a stu Festival ca invitano cantanti e attori
Pecche è ù festival de guagliun
Ca ogni sera conoscono a quaccheduno!

Gerardo da Eboli

Primo giorno
Sono arrivato a Giffoni film festival e sono andato al borgo Terravecchia ho visto i ragazzi che già conoscevo ho visto Stefano il mio migliore amico ho conosciuto i ragazzi di Palermo
e di Napoli quanto sono entrato nella mia camera. Adesso sto bene, poi siamo scesi a Giffoni nella piazzetta dove c’è la più bella festa dei ragazzi. Quando sono arrivato a Giffoni ho conosciuto due presentatori, abbiamo chiacchierato tutti insieme. Poi un presentatore ci ha spiegato come si fa un film di cortometraggio, sono trascorse cinque ore giù a Giffoni; abbiamo poi pranzato.
All’inizio non sapevamo cosa fare poi abbiamo capito che cosa è un cortometraggio.

Secondo giorno
Mattina, siamo andati sempre a Giffoni, abbiamo fatto un cerchio ed una riunione parlando della nostra vita.
Nel pomeriggio il presentatore Luca ha intervistato tutti i ragazzi del progetto isis, ci siamo tanto divertiti, la sera siamo andati al borgo Terra Vecchia siamo entrati in casa abbiamo sentito una bella chitarra, sono andato giù, era Stefano che suonava la sua carissima chitarra, abbiamo cantato insieme la musica napoletana classica.
Antonino da Eboli

mercoledì, 25 giugno 2008

…Siamo venuti senza saper bene cosa fare, di cosa si trattasse, con tante domande, ma è bastato raccontarci e confrontarci che tali dubbi cominciassero a scomparire…
La condivisione delle nostre esperienze è la “facilità” e la spontaneità nel raccontare storie personali drammatiche; sono state il punto di comunione fra noi ragazzi…e soprattutto la nascita di nuove amicizie. E come qualcuno dice: “una società vera nasce, si fonda su un’amicizia forte…noi partiamo da qui…!!

Dinesh da Napoli
Perché la gente parla, parla senza avere senso, un senso che fa credere chissà che cosa. I ragazzi di oggi fanno cose che non hanno senso invece io credo che quando due o un migliaio di ragazzi dialogano e si danno consigli uno per l’altro, e si sporgono l’un per l’altro è la cosa più bella perché pure un amico può aiutare. Si dice:”fai male e pensa, fai bene e scorda”. A me piace il bene. Non voglio svegliarmi male per qualcosa che ho fatto. Voglio che quando mi sveglio la mattina mi devo sentire sereno e felice e so che non sono qualcuno che ha fatto male a gente che già sta male. Questo è tutto. Ciao Giffoni

Emilio Pagani

martedì, 24 giugno 2008

Il mio nome interessa poco, perché ci sono tanti bambini che come me hanno cercato fortuna in Italia.
Il 17 maggio del 2001 mi sono svegliato con l’idea di partire per l’italia. Da Durazzo un amico di mio padre mi accompagnò a Valona ,
qui incontrai 3 ragazzi con i quali mi ero messo d’accordo per partire clandestinamente.
Arrivammo in una casa vicino al mare dove trovai altri ragazzi che come me volevano andare in Italia, mangiavamo panini che ci davano i proprietari della casa, un uomo e una donna di mezza età.
Rimasi lì per una settimana aspettando, stranamente, che il tempo fosse brutto e il mare agitato...

martedì, 17 luglio 2007

Serata movimentata quella appena salutata al festival di Giffoni, merito di ospiti davvero importanti e trascinatori di grandi platee.
La presenza di Irene Grandi, dei Gemelli Diversi e di Stefano Centomo ha assicurato coinvolgimento ed euforia, notevole cornice di pubblico ad accogliere gli artisti e confermare l'indescrivibile aria di festa del Festival.
Per l'ennesima volta possiamo affermare di essere stati presenti ed aver contribuito con anima e corpo all'ennesima serata D.O.C. dell'ormai consacrato Festival del cinema per ragazzi.
Il picco dell'entusiasmo si è raggiunto prima e mentre l'esibizione del gruppo Gemelli Diversi, una band da sempre amata dai giovani capace di attirare su di essa la maggiore attenzione del lunedì targato gff.
Cosimo Avigliano















lunedì, 16 luglio 2007

Eravamo in sette, tutti belli pronti all'azione ed all'arrembagio della grande nave festival con tutti i suoi piccoli marinai e le sue grandi vele spiegate al vento.
Era una calda Domenica di Luglio, Giffoni pullulava di minuscole canaglie con la testa e gli occhi colmi di immagini e suoni, la loro vivacità ci coinvolgeva, ci sovrastava...ma noi resistevamo, eravamo sempre pronti a sferrare l'attacco finale, pronti ad approfittare del calare della sera per scatenarci sul ponte dei concerti, in balia delle sonorità del festival, smaniosi di esserci e di partecipare alla battaglia con onore e passione....
Ormai, almeno per un periodo dell'anno, possiamo tranquillamente ammettere di essere giffonesi d'adozione...... e questo certo non ci disturba!
Alla prossima.

Cosimo Avigliano










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