The Inland Road

The Inland Road

di Esdra Sciortino.

Trama

La trama si basa sulla storia di Tia, una sedicenne ribelle che, dopo un litigio con la madre, va via di casa per intraprendere un viaggio in autostop al fine di raggiungere suo padre nella speranza che la possa accogliere e tenere con sé. Speranza che però viene infranta nel momento in cui il padre, a seguito di un’incidente stradale in cui Tia rimane coinvolta, le dice di tornare a casa dalla madre.
Nell’incidente stradale, oltre a lei, sono coinvolti anche il conducente Will e Matt, suo cognato, che però perde la vita sul colpo.
Tia si presenta al funerale di Matt e lì incontra Will e sua moglie Donna, che la invitano a passare qualche giorno a casa loro fin quando non avrà trovato altra sistemazione.
I giorni passano e la sedicenne sembra sentirsi sempre più a suo agio in quella situazione, così tanto da cominciare a creare tensioni tra gli stessi componenti della famiglia.

Recensione

Il film è stato girato in Nuova Zelanda dalla regista Jackie van Beek ed è uscito nelle sale a Febbraio 2017.
The Inland Road è un film delicato ma passionale, in cui vengono messe allo scoperto le debolezze di un nucleo familiare ritrovatosi a dover affrontare un lutto, abbattendo le barriere che, in fondo, ogni essere umano prova a crearsi.
Dal punto di vista tecnico, le riprese dei primi piani sui personaggi sono intense e lasciano trasparire una carica emotiva molto alta.
I magnifici, freddi paesaggi della Nuova Zelanda costituiscono uno dei punti forti del film, poiché l’immersione nella natura che ne scaturisce ci permette di immedesimarci in un clima di distacco tra la protagonista e i vari personaggi, ma allo stesso tempo consentono di creare una sorta di empatia con Tia, che spesso durante il film si isola restando da sola in mezzo a tutti questi elementi naturali.
La fotografia è dettagliata anche se vagamente ovattata, ogni luce e ogni ombra determina un elemento significativo a far capire cosa stia succedendo.
Sebbene passati quasi in sordina, gli effetti sonori vengono usati in maniera sapiente contribuendo a creare una reazione nello spettatore insieme con la musica, principalmente strumentale, che ci riporta ad un’atmosfera di libertà e pace.
Quanto allo sviluppo della storia, è pacato ma mai noioso e il finale inaspettato attribuisce quel tocco di movimento di cui, dopo 80/85 min., il film aveva proprio bisogno.
In definitiva: un film interessante e poco impegnativo, che lascia in bocca un retrogusto agrodolce, complice anche la regia della Van Beek che riesce a rappresentare il ribaltamento gerarchico dei personaggi, allontanandoli dalla sterile solitudine che li contraddistingue.

Esdra Sciortino

The Inland Road (2017) Trailer