martedì 30 novembre 2021
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My name is Emily

My name is Emily

My name is Emily, regia di Simon Fitzmaurice, Irlanda (2015)

Emily è una ragazza intelligente, rimane se stessa qualunque cosa accada; non segue le masse, ama dire ciò che pensa e non bada a ciò che gli altri dicono di lei. E’ anche per questo che Arden, un suo compagno di classe, inizia ad interessarsi a lei così tanto da seguirla a casa durante il giorno del suo compleanno con in mano un libro da regalarle. Non c’erano mai state molte conversazioni fra i due ragazzi e sembrava non volessero nemmeno averne; Emily si innervosisce con Arden quasi ogni giorno nonostante lui cerchi solamente di difenderla dalle prese in giro dei compagni che continuano da quando la ragazza era una bambina. Ricevuto il regalo di Arden, Emily inizia a riflettere su tutto ciò che le capita ogni giorno e, in pensiero per il padre che sembra essere scomparso, chiede al ragazzo di accompagnarlo nel lungo viaggio fino alla clinica psichiatrica nella quale il padre è stato ricoverato pochi anni prima, dopo la morte della madre.

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Sin dall’inizio di “My name is Emily” si viene catapultati nella testa della ragazza che piano piano, con l’aiuto del nuovo amico, inizia ad aprirsi sempre di più. I ragionamenti, il passato, il presente ed il futuro dei due ragazzi rendono il film un continuo alternarsi di divertimenti e dispiaceri che fanno prestare attenzione a qualsiasi fotogramma, pensiero, dialogo dei protagonisti e soprattutto agli sguardi. Questo film sembra adattarsi a qualsiasi tipo di persona ed età, soprattutto per chi ancora non ha ancora compreso sé stesso o vive in un rapporto spiacevole con i propri genitori.

Fabio Rizzo

My Name is Emily – Official Trailer